Lavoro
Dove eravamo rimasti? Beh, ad un mesetto fa, quando ero di ritorno dal mio primo colloquio e della mia prima selezione. In questo tempo la situazione si è parecchio evoluta, fino ad arrivare al bell’epilogo di appena due giorni addietro. Perché, ebbene si, sarò ancora per poco da annoverare nell’ampia schiera dei disoccupati. Ma facciamo un passo indietro e ricapitoliamo tutti i passaggi.
Partiamo dalla nota più negativa. Vi ricordate che avevo partecipato ad una selezione per una nota e blasonata realtà industriale locale? Bene, il mio risultato è stato decisamente infimo. Con 800 iscrizioni, si sono presentati per il primo test di scrematura in 450. Ne sarebbero passati 56 ai colloqui orali (di gruppo, personale e di inglese), per giungere all’assunzione di 18 persone per due anni, nel primo dei quali si sarebbe inoltre frequentato (in orario d’ufficio) ad un master di primo livello su tematiche energetiche. Nella tristezza più totale sono riuscito ad arrivare 320-esimo… un colpo decisamente basso per la mia autostima, soprattutto visto che si trattava di test logici (dove generalmente ci acchiappo…) e non mi sembrava di averli fatti poi così male… che squallore… Ma proseguiamo.
Avevo partecipato anche ad un colloquio di gruppo (il primo di eventuali tre) per una famosa azienda multinazionale di consulenze informatiche, da qui in avanti chiamata “gli squali” (come buona tradizione delle multinazionali, più che un’azienda è uno schiacciasassi…). Beh, per l’incredulità degli astanti (ma soprattutto mia!) ho passato il colloquio! Mi sembrava di aver fatto un buon colloquio (più che altro mi sono divertito come un bambino…), ma non avrei mai pensato di poter passare. Questo mina alla base l’attendibilità dei tanto acclamati test “all’americana”, nei quali questi squali sono all’avanguardia. Perché come è possibile che non si siano accorti che li ho presi per il culo tutta la mattinata? Che razza di valenza “psicologica” può vantare un test così? Ho fatto il pirla (senza per questo mettere in difficoltà gli altri, ci mancherebbe… posso sputtanarsi il mio colloquio, ma non quello degli altri…) per tutto il tempo, e non i danno un calcio in culo? E poi, guardami un po’ bene in faccia! Ti sembro la persona che può essere minimamente interessata al tuo modello di lavoro [alcune loro perle: “Qua siamo una grande famiglia” (aka: gli orari sono flessibili… sul lungo, ovviamente…), “in cinque anni si può diventare manager” (grazie, ma preferisco avere una vita sociale)]. Ora però c’è un dubbio che mi attanaglia: devo essere contento per aver passato il colloquio o mi devo deprimere per essere stato preso in considerazione da certa gentaglia (tra l’altro non mi hanno ancora rimborsato il viaggio)? Ragazzi, son problemi… Ero anche tentato di andare a fare il secondo colloquio, così per fare un po’ di esperienza, ma temporeggiando un po’ sono riuscito ad ottenere le conferme che cercavo per un altro impiego e quindi ‘fanculo gli squali!
Nel frattempo ero stato contattato, tramite il collocamento, da una ditta ligure per la progettazione di autobus elettrici, mi han detto di mandare un curriculum ad un indirizzo di posta, l’ho fatto e non mi hanno più risposto… boh, almeno un’e-mail con scritto “Spiacenti, ma il suo profilo bla bla bla” la potevano anche inviare…
E finalmente si giunge al lavoro che ho accettato! Non la farò lunga, si tratta dell’università con un sacco di allettanti altre proposte. Per adesso farò per un periodo di circa tre/sei mesi (è un progetto e non si sa bene quanto durerà) una collaborazione esterna con l’università, unendomi ad un gruppo di dottorandi nella caratterizzazione molto dettagliata di una centrale a ciclo combinato. Inoltre mi hanno proposto di fare, da settembre, il dottorato di ricerca od eventualmente prendere l’assegno di ricerca. Non nascondo di essere particolarmente contento, anche se gli stessi professori mi hanno avvisato che anche con il dottorato, vista la situazione attuale dell’università italiana, non ci sono molte possibilità di fare carriera accademica. Ma di questo non mi preoccupo, visto che non è assolutamente una mia priorità. Comunque, per il dottorato o assegno di ricerca, ho tutto il tempo che voglio per decidere, anche se sono decisamente orientato per il si. Riguardo al lavoro vado a parlare lunedì con uno dei ragazzi per capire quando dovrei cominciare, anche perché il prossimo fine settimana prossimo il dipartimento mi spedisce a Perugia ad un congresso, faccio addirittura un piccolo intervento sulla mia tesi… (il sistema scolastico italiano è proprio collassato…).
Vi terrò aggiornati sulle evoluzioni!
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A.A.A. cercasi NON lavoro disperatamente
Che poi a me non dispiacerebbe proprio fare il disoccupato mantenuto. Dicono che senza lavoro uno si annoi. Cazzate. Con un budget consistente e la consapevolezza di avere tempo a disposizione la maniera di occupare il tempo in modo interessante la troverei di sicuro. Intanto viaggi a go-go, e negli spostamenti quelle tonnellate di libri che bisognerebbe leggere (per legittima difesa, come direbbe Woody Allen). Poi mostre, cinema, teatro, corsi di fotografia, lezioni di musica e di lingue straniere, concerti… Peccato che questo non sembri proprio il mio destino. Mi son laureato da poco più di una settimana ed ho già fatto un colloquio ed una selezione… e pensare che ho mandato solo un curriculum, miratissimo, per partecipare ad un apprendistato/master con assunzione per due anni ed ho compilato quello on-line di Almalaurea (peraltro obbligatorio per potersi laureare…). Dai, vi racconto un po’ come sono andati…
Mercoledì pomeriggio avevo la prima selezione per un master/apprendistato organizzato da una importante realtà industriale locale (fate due più due…) in collaborazione con l’università. Il bando prevede l’assunzione di 18 persone per due anni, nel primo dei quali verrà svolto anche un master universitario di primo livello incentrato su tematiche energetiche. Il prolungamento del contratto dopo i due anni è quasi certo (spendi una barcata di soldi per formare personale di qualità e poi lo lasci scappare?). Proposta ghiotta, quindi. Infatti si sono iscritti in 800… Per la prima selezione di scrematura (anche se, visto che solo 56 affronteranno i colloqui “veri”, il termine più appropriato dovrebbe essere “decimazione”…) siamo stati divisi in gruppi di una cinquantina di persone. Io ero nel quarto gruppo ed hanno detto che in media non si è presentato un terzo dei candidati… meglio… Ci hanno fatto fare tre test a risposta multipla ed a tempo nelle aule dell’università. Nel primo bisognava rispondere in 30 minuti a 40 quesiti sull’interpretazioni di semplici tabelle di dati statistici (niente a che vedere con mode, medie, mediane e deviazione standard… erano semplici tabelle…): io ne ho fatti 32. Il secondo era sulle capacità logiche, e si basava sull’individuazione dell’unico blocco non funzionante in una sequenza,avendo a disposizione una leggenda con la spiegazione del comportamento del blocco indicato nel caso fosse funzionante o meno. I quesiti erano 30 (mi sembra) per un tempo massimo di 20 minuti: io ne fatti qualcosa stile 22. Il terzo era di comprensione del testo: in 20 minuti bisognava indicare se le 60 affermazioni presentate (4 per ognuno dei 15 brevi brani proposti) fossero vere, false o non ci fossero elementi per dare una risposta. Ne avrò fatte una quarantina, ma secondo me erano mal poste, perché la distinzione tra “falso” e “non posso rispondere” a volte risultava molto soggettiva (in test di questo tipo, almeno secondo me, la possibilità di una interpretazione soggettiva non dovrebbe proprio esistere…). Il 12 marzo dovrei avere i risultati. Se lo passo vado a fare i tre colloqui (spalmati su due giorni): personale, di gruppo e di inglese (lettura e comprensione).
Ieri mattina invece trasfertone in quel di Milano per un colloquio con una nota azienda di consulenze che, per usare una metafora un po’ colorita, è usa passarsi un po’ tutti i neo laureati in ingegneria (ma c’era anche una tizia di economia). Dell’attività dell’azienda non mi fregava una beneamata ciospa (e dopo la loro presentazione trionfalistica ancor meno… sono degli squali…), ma perché non provare l’ebbrezza del primo colloquio con la tranquillità di non giocarsi proprio nulla? C’era pure il rimborso spese per il viaggio e poi sono noti per fare dei colloqui all’avanguardia… come dire, visto questo gli altri saranno più abbordabili… Il colloquio è stato divertentissimo, sarà che il mio approccio era estremamente rilassato ed in un certo senso distaccato (ripeto, non me ne fregava assolutamente nulla…), ma io me la sono passata proprio bene. Eravamo in sei in una stanzetta a svolgere delle “prove” a tempo, sia personali che di gruppo. Per me è stato praticamente un gioco e quindi ho condito tutto con una buona dose di ironia e senso dell’umorismo, anche aiutato dal fatto che le altre persone erano molto alla mano (niente spaccacazzi, per fortuna…). Ma che cosa ci hanno fatto fare? Beh, inizialmente abbiamo dovuto presentaci al gruppo in meno di 5 minuti (con cinque minuti per prepararci). Poi risolvere singolarmente un problema applicativo e successivamente trovare una soluzione condivisa. Poi ci hanno fatto simulare una riunione. La cosa buffa e paradossale è che praticamente ho svolto la funzione del leader… io… strenuo assertore della frase “Only sheeps need a leader!”… che se posso, tendo a farmi i cazzi miei nel modo più anonimo possibile… che tendo a tenermi a debita distanza dalle responsabilità… e non è che gli altri fossero impediti, anche se indubbiamente almeno due erano un po’ meno partecipi alle discussioni. Boh, alla fine però quello tirava le fila del discorso, che dava i tempi e cercava di fare delle sintesi delle opinioni di tutti ero sempre io… il mondo è parecchio strano… comunque spero di fare tanti altri colloqui perché se sono tutti così mi diverto un mondo! Giocare al piccolo manager (con due pirla invasati ed lampadati livello “ben cotto” che prendono appunti su quello che fai… pure i foglietti dove scrivi…) è meglio di risiko!
Vi farò sapere i risultati!
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