Addis Abeba 17/3, prima notte in Africa
Sensazioni già vissute, tornano in mente bei momenti quasi dimenticati.
Gli Etiopi sono incredibili, la gentilezza delle persone che ho incontrato fino ad ora mi ha colto quasi di sorpresa, le poche preoccupazioni che avevo sono scomparse già con le prime 2 persone con cui ho avuto a che fare, la ragazza che mi ha fatto il visto all’aeroporto mi ha accolto con un sorriso stupendo che ha spazzato via ogni timore di burocrazie infinite ed il ragazzo che lavorava alla dogana col quale ho chiaccherato di champions league e di Cassano, the crazy player of Roma
risate su risate.
Dall’aereo in sosta a Karthoum ho visto il mio primo tramonto Africano, mi ha lasciato senza parole, il sole, un sfera rossa enorme, scende tra i minareti illuminando di fuoco il cielo fino a pochi minuti prima azzurrissimo. Non credo che mi ci abituerò facilmente.
Prima cena “etnica”, poco fa sono andato a mangiare qualcosa al ristorante dell’albergo. Ho preso quello che mi ha consigliato Abtamu, il ragazzo che con la sua fiat 131 con gli interni in pelo bianco mi ha accompagnato dall’aeroporto fino all’Extreme Hotel, un foglio di pane spugnoso ed una ciotola con una sorta di sugo di carne macinata, verdure ed un pezzo di, credo, agnello. Piccante quanto basta e speziatissimo. Odori e sapori molto simili a quelli dell’India. Ah, qui (come in gran parte del Sud del mondo) si mangia senza posate, per fortuna non ho perso l’abilitˆà con le dita che avevo faticosamente acquisito in India.
Domani prime pratiche per il visto, sono davvero curioso di vedere questa città alla luce del sole.
Temperatura molto piacevole, siamo sui 20 gradi, in camera ora solo con la magliettina e la finestra aperta c’è quasi fresco. Per domani ne prevedono 30, qui ad Addis siamo sull’altipiano, a 2.200 mt slm. Non oso immaginare cosa sarà a Juba.
Ah, il fantasma del passato mi perseguita, qui in albergo tutti i mobili sono IKEA….
Fortunatamente il primo impatto con l’Africa non poteva andare meglio, se si andasse avanti cosi’ sarebbe uno spettacolo.
PS Purtroppo la connessione internet dell’albergo stasera non funziona, chissa’ quando riusciro’ a postare le mie prime impressioni!
scrivo ora, e’ il secondo giorno ad Addis, posto anche qualche foto!!
PPS piccolo sondaggio per il nuovo nome e sottotitolo del Blog, a me per ora sono venuti in mente questi 3 nomi, se ne avete altri commentate il post!
1. Just another African Sunset
2. …and Happiness for all
3. Qui Sudan un casino

cibo etiope

Abtamu e gli interni in pelo







Eccolooo!!!! Dai speriamo che continui così ^_^
Le foto al momento non si vedono ma immagino metterai a posto a breve..
Mi raccomando fanne che puoi fintanto che ne hai voglia XD
Buona vita, uomo
Ehilà!
Mi fa un sacco piacere leggere buone nuove, tienici aggiornati!
Per il nome ho avuto un’idea geniale! che ne dici de “La mia africa”?
(in caso di sondaggio voto la 2!)
Buon tutto!
A parte che ci siamo sentiti mezz’ora fa, quindi mi fa un po’ ridere scriverti…
Sono contento che l’inizio di questa tua avventura sia così positivo, anche se francamente non vedo per quale motivo fare migliaia di chilometri per mangiare un kebab (con piadina romagnola posticcissima, tra l’altro…).
Per il nome del blog “Just another African Sunset” è quello più lirico, mentre “Qui Sudan un casino” l’ho capito solo adesso e per questo ti meriti uno schioccante coppino (che ti dovrai auto-infliggere). Ma hai intenzione di aprire un nuovo blog, o semplicemnete di cambiare nome a questo (ginlemonsenzalemon è storico)?
Ci sentiamo!
Ciao!
tienici aggiornati.
Felicissimo per te, really.
VZ
Franco
sono contento che il primo inpatto sia stato positivo.
un consiglio che mi sento di darti è di prendere confidenza con il posto lentamente,io in Angola mi sono trovato in difficolta,anche se ad onor del vero la mia presenza era piu “invasiva” della tua.
L’africa è davvero bella.la terra è rossa anche li?
ed il cielo?
Comuqne rinnovo il mio in bocca al lupo.
scrivi!