Dove sta il giusto?

“I nostri fiumi e i nostri ruscelli sono tutti ricoperti di petrolio. Da tempo non respiriamo più ossigeno, ma solo velenosi gas combusti. l’acqua non si può più bere, a meno che non si vogliano provare gli effetti del petrolio sul corpo umano. Non coltiviamo ne utilizziamo più ortaggi, sono contaminati.”
- Dere Youths Association, 1970. A Protest Presented to Representatives of the Shell-BP Dev. Co of Nig. Ltd., following a blow-out at the Bomu oilfield.

Quando sono i “cattivi” ad avere ragione
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2 Responses to “Dove sta il giusto?”


  1. Gravatar Icon 1 michele

    Ci pensavo anche io stamattina, quando ho sentito che l’eni pensava di cavarsela con un riscatto(cosa peraltro illegale, sia in italia sia in nigeria) e in effetti non vedo come se ne possa uscire.. Intendo a livello pratico, in teoria è abbastanza chiaro chi ha il diritto di usare le risorse di quella terra…

  2. Gravatar Icon 2 Emmanuele

    Mica tanto…

    Perchè se il governo della Nigeria ha venduto i diritti di sfruttamento dei giacimenti ad Eni, a livello giuridico, c’è poco da fare… Il problema è che, soprattutto, negli anni settanta, le compagnie petrolifere facevano camapagne di acquisizione più coloniali che altro… i governi non erano certo forti e per due soldi svendevano qualsiasi cosa (le politiche imposte dal fmi e della bm, a questo riguardo, non hanno certo aiutato…)… inoltre gli aspetti ambientali sono arrivati alla ribalta da relativamente poco tempo, per non parlare della considerazione delle condizioni di vita degli autoctoni…

    Speriamo che li liberino, ma che si sblocchi anche la situazione, che è parecchio incasinata anche perchè ancora adesso la politica non ha un potere molto forte…

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