Gli 8 migliori plug-in per Worpress, per migliorare ulteriormente la vostra installazione di WP.
Archive for June, 2006
Da pronunciarsi nella sua interezza con tono dispregiativo:
“Il calcio è common ed il Polo è Nouveau riche”
Stufo del solito calcetto con gli amici?
Il decathlon non offre abbastanza varietà di sport?
Vuoi uno sport che aiuti non solo il tuo fisico ma anche la tua testa?
Allora prova il Chessboxing! Dopo aver perso a scacchi contro qualcuno di fastidioso puoi anche sfasciarlo di mazzate! Dopo aver preso una cascata di pugni nella faccia puoi dimostrare al tuo avversario che alla fine il più intelligente sei te!

World Chess Boxing Organisation
chessboxing.com

Sono molto più venale di quello che pensassi.
Un’offerta economica particolarmente vantaggiosa ha cambiato completamente le mie idee.
Ho scoperto una parte di me che pensavo non ci fosse (più).
Negli anni ‘80 era Michael Knight

Nei ‘90 era Mitch Buchannon

Nel 2000 è
e
Il declino di un’uomo
Chi da bambino non ha passato ore ed ore giocando a questo?

Siamo fuori dall’inferno!
Forza Grifone!

A Japanese company called Morito has launched a new business to sell bone conduction stereo headphones!
Ci sono persone che non si può far altro che ammirare.
Il testamento di Tito
Fabrizio De AndréNon avrai altro Dio, all’infuori di me,
spesso mi ha fatto pensare:
genti diverse, venute dall’est
dicevan che in fondo era uguale.
Credevano a un altro diverso da te,
e non mi hanno fatto del male.
Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.Non nominare il nome di Dio,
non nominarlo invano.
Con un coltello piantato nel fianco
gridai la mia pena e il suo nome:
ma forse era stanco, forse troppo occupato
e non ascoltò il mio dolore.
Ma forse era stanco, forse troppo lontano
davvero, lo nominai invano.Onora il padre. Onora la madre
e onora anche il loro bastone,
bacia la mano che ruppe il tuo naso
perché le chiedevi un boccone:
quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.
Quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.Ricorda di santificare le feste.
Facile per noi ladroni
entrare nei templi che rigurgitan salmi
di schiavi e dei loro padroni
senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.
Senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.Il quinto dice “non devi rubare”
e forse io l’ho rispettato
vuotando in silenzio, le tasche già gonfie
di quelli che avevan rubato.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri, nel nome di Dio.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri, nel nome di Dio.Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l’ami, così sarai uomo di fede:
poi la voglia svanisce ed il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l’amore,
ma non ho creato dolore.Il settimo dice “non ammazzare”
se del cielo vuoi essere degno.
guardatela oggi, questa legge di Dio,
tre volte inchiodata nel legno.
guardate la fine di quel nazareno,
e un ladro non muore di meno.
Guardate la fine di quel nazareno,
e un ladro non muore di meno.Non dire falsa testimonianza
e aiutali a uccidere un uomo.
Lo sanno a memoria il diritto divino
e scordano sempre il perdono.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.Non desiderare la roba degli altri,
non desiderarne la sposa.
Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi
che hanno una donna e qualcosa:
nei letti degli altri, già caldi d’amore
non ho provato dolore.
L’invidia di ieri non è già finita:
stasera vi invidio la vita.Ma adesso che viene la sera ed il buio
mi toglie il dolore dagli occhi
e scivola il sole al di là delle dune
a violentare altre notti:
io nel vedere quest’uomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l’amore.
Non ricordo bene, ma se non erro a De Andrè fu fatto un funerale in Chiesa, nella basilica di Carignano. Perchè?
Oggi sono un po’ così, mi va di rubare un post a Chinaski
Nel preciso momento in cui deve succedere, e succede, la depressione arriva, ti mette un braccio intorno al collo, ti dà un colpetto nel fianco e sussurra, proprio come se fossi un vecchio amico, “ma dove cazzo sei stato?”
Tu fai una mezza smorfia e non rispondi. Lei intanto sta sistemando i bagagli: una grossa valigia nera, due borsoni da viaggio e una custodia da violino che ha pochissime probabilità di non contenere, per l’appunto, un violino.
Osservi la smisurata mole di suppellettili e deglutisci faticosamente. Poi chiedi, con malcelata preoccupazione, “ma… quanto ti fermi?”.
Lei sorride e fa spallucce.
Non appena ti riprendi dallo sbigottimento, però, reagisci.Chinaski: “No, no… guarda… io non posso ospitarti perché devo…”
Depressione: “Devi?”
Chinaski: “Beh. Studiare.”
Depressione: “Buh-ah-ah-ah!”
Chinaski: “Scrivere?”
Depressione: “(ininterrotta)… ah-ah-ah! Sì, (asciugandosi una lacrima) certo. Magari posso darti una mano. Che cosa scrivi adesso?”
Chinaski: “Tipo barzellette.”
Depressione (pensosa): “Uhm… non è proprio il mio genere…”
Chinaski (illudendosi): “Infatti!”
Depressione: “… Ma possiamo provare.”Chinaski si lascia cadere sul divano, poi comincia a fissare il pavimento.
Depressione: “Sigaretta?”
Chinaski prende la sigaretta.
Depressione: “Ci facciamo un aperitivo?”
Chinaski: “Ma sono le 9 del mattino.”
Depressione: “Come vola il tempo!”Dopodiché si mette a sedere sulla poltrona e rimane immobile e ferma.
Al pranzo pensa lei. Quando è ora, comincia a trafficare in cucina, poi ti chiama: “In tavola!”.
Ti trascini di là e contempli per qualche istante un tramezzino col tonno. Lei se ne sta lì, tutta sporca di farina e con indosso il grembiule. Sorride.Depressione: “Dai che si fredda!”
Chinaski (sconsolato): “Veramente non ho fame.”
Depressione: “Capisco. Magari una sigaretta?”Chinaski prende la sigaretta.
Nel pomeriggio apre la valigia e prende un grosso album di fotografie, poi si siede accanto a te e comincia a sfogliare.
Depressione (porgendo una sigaretta): “Uh! Ti ricordi questa?”
Chinaski (prendendo la sigaretta): “Non mi sembra salutare.”
Depressione (porgendo un’altra sigaretta): “Povero caro.”
Chinaski (mostrando la sigaretta che ha in mano): “No, grazie.”
Depressione (imbarazzata): “Oh, scusa. Questa la teniamo per dopo, allora.”Più tardi, mentre tu rileggi per circa tre ore la frase “e sulla scia della psicologia morale di Kohlberg”, lei gironzola per casa con le braccia conserte e un’espressione crucciata. Non si ferma un secondo e ogni volta che arrivi a “Kohlberg” non puoi fare a meno di alzare gli occhi dal libro e guardare che sta combinando. Al che lei si ferma e ti fa un bel sorriso. Poi riprende a camminare in tondo e tu ritorni al tuo libro, in ciclo continuo.
Quando proprio ne hai abbastanza, ti alzi dal divano, prendi le chiavi della macchina e fai per uscire di casa. Lei ti saluta e dice “divertiti”, per nulla preoccupata che tu possa farlo davvero.Una volta al bar, sei finalmente libero. Le persone ti parlano, muovono pezzi sulla scacchiera, fumano sigarette e ordinano da bere. Per un po’ ti senti sollevato e non è troppo difficile ignorare i suoi sms (“torna presto”, “se tornando passi in pizzeria ti preparo una bella cenetta”, “non dimenticare la nicotina”).
La cosa irritante è che quando arrivi a casa diventa esageratamente apprensiva: ti annusa le dita e insinua “tu non hai fumato!”, oppure ti chiede come mai il tuo alito non puzza di alcol, infine batte un piede sul pavimento e dice “mi ha telefonato la signora Bisani. Dice che oggi pomeriggio ti ha visto mentre stavi ridendo.” Al che abbassi la testa e vai a sprofondarti nel divano. Mentre lei prepara la cena, giochi un po’ a PES5, però subito ti rovina tutto il gusto facendoti notare mille imperfezioni del gioco:
Depressione: “Ma non è così realistico come dicono. Guarda, va a scatti. Perché fai il doppiopasso anche per battere una rimessa dal fondo? Quello non somiglia a Schevchenko. E’ soltanto un videogioco.”
Chinaski lascia cadere il joypad e si alza, avvilito.
Chinaski: “Vado a fumare una sigaretta.”
Depressione: “Bravo.”Dopocena esci di nuovo. Lei ti dà una banconota da cinquanta euro e ti dice:
Depressione: “Mi raccomando: niente Screwdriver.”
Chinaski (sventolando la banconota): “Questa dove l’hai presa?”
Depressione: “Era in un portafogli che ho trovato nei pantaloni che indossi.”Verso le due del mattino, quando rientri, lei non c’è più, ma con tutto quello che hai bevuto potresti anche aver sbagliato casa, quindi non fa differenza. Ti piazzi davanti al televisore e fumi la centesima sigaretta, che ormai ha un vago sapore di kerosene, succo d’arancia e sangue. Ti addormenti mentre una tizia, nel video, impiega ventotto minuti a capire come si slaccia un reggiseno.
Sogni una festa di compleanno. Palloncini colorati, torta al cioccolato, tu che dai un pugno al tuo vecchio amico Carciofo.
Quando ti svegli, il mattino dopo, sembra che ti abbiano spolpato degli organi interni usando un badile e poi ti abbiano cacato nelle cavità corporee.
Il tuo primo pensiero è di finire quella deliziosa torta al cioccolato.
L’apice della tua giornata, prima che qualcuno ti punzecchi le palpebre con una sigaretta spenta.





