Archive for October, 2008

Gin Lemon? Chi?

dopo lungo tempo e decine di richieste torno a scrivere qualche riga da questo angolo di mondo.
Sono ormai quasi 7 mesi che sono qui in Sud Sudan (escludendo 2 settimane di ferie keniote), ormai sono quasi un veterano di Juba (grazie al frenetico turnover di staff espatriato). Nella mia NGO sono rimasto l’unico volontario Italiano, presto arriverà un’altra volontaria e verso novembre aspetto l’arrivo di una fisioterapista per il centro e spero anche di un infermiere/a o medico che ci aiuti nel nostro progetto.

Per il resto la vita di Juba continua sempre bene, la stagione delle piogge sembra finire e ricominciare ogni giorno, ormai le strade di Juba sono devastate, immaginate mezza giornata di fango incredibile e strade trasformate in fiumi seguite da mezze giornate di sole a 35/40 gradi che cementa il tutto in poche ore. Tutto senza considerare le parti strade che sono diventate dei laghi enormi in cui probabilmente presto arriveranno anche gli alligatori (il colera ci vive già da tempo).

Come accennavo sopra, sono stato in vacanza, 2 settimane di sole e dormite sulla costa Keniota, insieme con la mia amica, collega e compagna di avventure Jubesi, Erica siamo stati sulla costa a Sud di Mombasa, a Tiwi e sull’isola di Wasini, nella prima ci siamo permessi un mega cottage sulla spiaggia con verandina per cenette e dormite colossali (in un paio di occasioni abbiamo anche preso un cuoco -musulmano in Ramadan- che ci obbligava a mangiare alle 6, il che, nella nostra peggiore versione pensionato, abbiamo anche apprezzato). Wasini invece era un’isoletta meravigliosa, vicino al confine con la Tanzania, senza elettricità e acqua corrente ma con dei tramonti incredibili, eravamo in un alberghetto molto africano (la guida diceva “stanze con letti tradizionali Maasai” - ecco, i Maasai mi sa che hanno dei mal di schiena bruttissimi), però dovevamo restare solo una notte e alla fine siamo rimasti 4 giorni, abbiamo fatto un paio di immersioni con maschera e pinne nella barriera corallina, abbiamo visto i delfini e ci siamo fatti portare in giro su una barca a vela tradizionale. Proprio bello.
Alla fine avevamo pianificato di passare una giornata a Mombasa, però il sole, il mare e lo svacco ci hanno fatto stare fino all’ultimo sulla spiaggia di Tiwi (in realtà non proprio, ci sarebbe un orrendo aneddoto su un locale sull’unica spiaggia libera di Mombasa con bandierone della Lega Nord ben esposto, clienti del produttivo nordest e dozzine di zoccole, però per sta volta ve lo risparmio).
Infine siamo rientrati a Nairobi, dove abbiamo fatto un Safari nel Nairobi National Park, davvero molto bello e a 15 minuti da Nairobi, per cui visitabile anche in mezza giornata. Dopo il Safari, Erica è rientrata in Italia e io a Juba.

Dopo il mio rientro, il diluvio, nel giro di una settimana ho perso 4 staff tra licenziamenti, mancanza di documenti e dimissioni. Oltretutto, dopo una settimana da panico venerdì avevo rimediato una project assistant che doveva cominciare stamane e giustamente non si è nemmeno preoccupata di presentarsi.

Infine, da circa 3 settimane io festeggiavo e mi bullavo con gli amici qui a Juba perché miracolosamente le sister erano riuscite a farci attaccare alla corrente della città per cui ne avevamo in abbondanza e 24h al giorno… Da ieri sera è stata irregolare e da oggi alle 12 è scomparsa. Le cose belle non sono fatte per durare, specialmente se vivi a Juba.

Ah, a Natale 99% rientro in Italia, avvisate il mio salumiere e la latteria di San Donato