Juba 23/3 00.45
Ragazzi che caldo!
Oggi, primo giorno completo a Juba, ho fatto un sacco di cose, lavoro, mercato, messa pasquale di 4 ore, cena con le “sister” e biretta al beduin bar.
Un file rouge unisce tutte queste attività: un caldo porcellissimo - di giorno oggi ho misurato 38 gradi in stanza e più di 40 fuori al sole, mi ha davvero devastato, per un momento ho pensato di avere un febbrone da cavallo ma poi era solo disidratazione, acqua e 2 bananine e tutto è tornato a posto. Ora è mezzanotte passata ed in stanza ci sono 33° (ovviamente con finestra spalancata ma senza ventilatore, se continuo a sudare come sto sudando ora domattina mi sveglio di 50 chili!)
Il giro a Juba per i mercati di Juba è stato molto divertente, l’unico inconveniente, appunto, il caldo mostruoso. Per il resto io ancora sono senza cucina e senza frigo per cui sarebbe stato inutile comprare qualcosa.
Visto che qualcuno me lo ha chiesto, come acqua beviamo quella del pozzo, bollita e fatta decantare dalle sisters. Fa schifo ma mi ci sto piano piano abituando.
Sulla messa pasquale a cui ho assistito oggi ci si potrebbe fare un libro, lunghissima, non finiva mai! Però, certamente, è stata molto più interessante che non le messe che (non) seguiamo in Italia, solo la componente musicale valeva lo spettacolo. Certo, l’ora di predica del prete, metà in inglese e metà in arabo, dopo la lettura integrale di 7 “letture” è stata veramente una mazzata, però i canti, con le donne del pubblico che urlavano ed un pretino anziano che ballava e suonava uno strumento tradizionale, dal rumore della trombetta della bici e dalla forma di piffero dovevano essere visti almeno una volta. Da domenica prossima vedremo che farò.
Domani il presidente torna in Italia, era uno dei motivi per cui in questi giorni abbiamo avuto molta elettricità (oggi c’è stata dalle 9 alle 17!), da domani si torna agli standard, corrente ogni tanto, quando si è fortunati
.
Problema scarafaggi quasi risolto dopo la bonifica di ieri, stamattina ne ho buttati via 11, ora ce n’è ancora un paio per terra in bagno ma niente di grave, sui muri non se ne vede quasi più.
Per rispondere alle domande di Emma:
Usratuna è a Juba, è il nome del compound della mia ONG
Juba è grossina, fa 180mila abitanti e non ci sono palazzi ma solo tukul (capanne) per cui sono belli sparsi!
Cibo ancora niente di strano, domani però sgozziamo la capra per pasqua!
Il mio compound a Juba dovrebbe essere qui






Grandissimo Franco,
come sei stato accolto dalla gente? Ci sono occidentali in giro?
Take care e dacci news!!!!!!!!
Fabio
E bravo Franco che si becca pure la maxi messa pasquale…
Tutto bene? Quando ti mettono nella “tua” casa? Raccontaci un po’ come sono (o come dovrebbero essere) le tue “giornate tipo”.
Ho cercato su flickr un po’ di foto di Juba, che posto incredibile… non riesco ad immaginare come possa essere dal vivo…
E copriti, che se no prendi freddo… ah ah…