da ormai una settimana mi sono veramente seduto.. ho la vaga sensazione di stare aspettando che succeda qualcosa, ma in realtà dovrei attivarmi ed anche velocemente.. domani si và a riempire il CV per il sito dell’uni e poi si ricomincia a sparacchiare CV in giro a casaccio…
Monthly Archive for Febbraio, 2006
hai bisogno di un amico?
hai bisogno di soldi ?
hai bisogno di un partner?
hai bisogno di tempo?
hai bisogno di spazio?
hai bisogno di libertà?
Forse credi che sia così ma probabilmente non è vero, quindi entra

e compra quello di cui hai veramente bisogno…
grazie a tutti quelli che son venuti all’uni..

e a quelli che c’erano martedì sera..
veramente bello…

Siamo tornati! io e gli altri fenomeni del blog…
Cosa posso dire dopo 11 giorni di silenzio.. beh non ci vuole un fulmine in matematica per rendersi conto che il conto alla rovescia si è esaurito.. ho finito le mie fatiche accademiche ed ora sono approdato al garrulo mondo della disoccupazione… serve un ingegnere elettrico? a parte gli scherzi ora comincia la pioggia di curricola e soprattutto di letterine con frasi tipo “mentre tutti gli altri bambini volevano fare il calciatore io sognavo di lavorare per voi..” o ” vivo solo per collaborare con voi”.. ma ora vi lascio ad un grande classico…
(è un po’ lungo così ho messo in neretto quello che mi resta da fare)
Ultimo anno di liceo. E’ maggio. La maturità, e la matura età, sono alle porte. C’è l’esame e dopo… la vita. Per prepararsi alla maturità basta studiare. Ma come prepararsi alla vita? Niente di meglio che una bella sessione di “Incontri preparatori alle grandi scelte della vita. Come capire qual è la facoltà giusta”. Oggi è la volta di ingegneria. Dalla cattedra si alza e parla un top manager molto convinto; in platea siedono e pensano ragazzi molto scettici e poco interessati.
Top Manager Convinto: “Buongiorno ragazzi. Vi vedo bene”.
Ragazzo Scettico: (bravo, hai scelto gli occhiali giusti).
“Siete giovani ed è giusto che adesso siate spensierati … “.
(Veramente io me la sto facendo addosso al pensiero della maturità).
“ma dovete anche pensare al futuro”.
(Ci penso eccome: speriamo che non mi chiedano Dante).
“E il futuro nel vostro caso si chiama studio”.
(Però! 3 anni di asilo, 5 di elementari, 3 di medie, 5 - incrociando le dita - di liceo e il mio futuro “si chiama studio”? Che fantasia!)
“lo sono qui per illustrarvi i pregi della scelta di Ingegneria. E per non essere troppo astratto, vi illustrerò le tappe del mio personale cammino”.
(Ecco, bravo, spiegami cosa devo non fare per non diventare come te.)
Seguono 40 minuti di “tappe”, durante i quali di tutto si parla tranne che di soldi. Ma il Top lascia comunque intuire che si guadagni una barca di denaro e, miracolo, molti scettici cominciano a cambiare idea e a domandarsi:
“Ma sarà facile trovare un lavoro? “.
“Vi starete domandando se è facile trovare un lavoro. Beh, lasciate che vi dica una cosa: è come trovare una donna per una rockstar! Ve lo assicuro, ragazzi: altro che laurea, altro che quinto anno, già al quarto avrete alla porta le migliori aziende italiane che vi imploreranno di andare da loro. Abbiamo fame di ingegneri. Per bruciare i tempi avevo quasi pensato di portare dei contratti già oggi. Per cui ragazzi anzi, Ingegneri, vi prego: fate in fretta. Abbiamo bisogno di Voi”.
Quattro anni dopo, il fu studente scettico, ora aspirante top manager convinto, se ne uscirà con frasi del tipo:
“Mamma, oggi mi sono iscritto al quarto anno. Se passa Agnelli, digli che sono occupato, devo studiare, semmai lo richiamo. Anzi, sai che faccio? Stacco il telefono, così mi lasciano in pace”.
Dopo un altro anno abbondante, esaltato dalla laurea appena conseguita e ancora sull’onda dell’illusione “da incontro preparatorio”, il neo ingegnere non accenna neppure a cercare lavoro. Se ne sta beatamente seduto ad aspettare che il lavoro cerchi lui.
Dopo un mese di silenzio assoluto ha un’intuizione geniale: non lo cercano perché nessuno ancora sa della sua laurea; la grande mossa pertanto consiste nel telefonare alla Telecom per fare aggiungere un “Ing.” davanti al suo nome nell’elenco.
Dopo un altro mese passato nell’indifferenza generale, comincia a sospettare che il telefono sia rotto; acquista un cellulare e di tanto in tanto si chiama da solo per vedere se il telefono di casa funziona ancora.
I primi curricula
Al terzo mese, essendo un tipo sveglio, l’ingegnere capisce di essere stato preso per i fondelli e comincia attivamente a cercare lavoro, inviando tre curricula miratissimi: uno alla Nasa, uno alla fondazione Nobel e uno alla “Punzonatrici Rossi & Figli”, una ditta con tre dipendenti e un fatturato annuo di 42 milioni ma con ottime caratteristiche pratico - logistiche (è a venti metri da casa).
Gli annunci sul giornale
La fase successiva è quella dell’acquisto e della febbrile consultazione di “Repubblica” al giovedì e del “Corriere” al venerdì. Se ancora si illudeva di essere una persona comune e di poter fare un lavoro normale, la lettura degli annunci economici toglie ogni residua speranza al neo ingegnere.
Si passa dalla richiesta di un…
“Seníor Customer Engineer, con esperienza di almeno 4 anni nel supporto specialistico ai grandi clienti in ambienti Mission Critical su reti di elevata complessità. richiesta inoltre predisposizione alla Customer Satisfáction”
… all’annuncio più informale, frivolo, quasi un invito in discoteca:
“Il nostro cliente è la filiale di una potente multinazionale. Sono splendide le loro macchine punzonatrici, laser e piegatrici per lavorare la lamiera. Ricerchiamo un Project Manager un po’ speciale che porterà un po’ di esperienza succhiata in società di ingegneria, impiantistica o progettazione”.
A parte l’ovvia considerazione che chiunque abbia pensato questi annunci (tutti veri) soffre di gravi turbe psichiche, si nota un’altra misteriosa peculiarità: in quelli letti dal neolaureato si cerca sempre qualcuno con almeno 2 anni di esperienza, mentre chi vuole cambiare lavoro (e chi non lo vorrebbe, dopo qualche anno passato in compagnia di “splendide macchine punzonatrici”?) non trova altro che richieste di neolaureati.
Altri curricula
La terza e ultima fase è quella della disillusione totale o “chicojocojo” (dal nome di un famoso lanciatore di coltelli giapponese): l’invio di curriculum a raffica.
E un’escalation: la prima settimana sono 50, poi 100, 200, 400 e così via, al punto che il primo anno di stipendio servirà solo a coprire le spese postali.
Di rimando alle 700 lettere inviate arrivano ben quattro risposte: tre sono variazioni sul tema “La ringraziamo per l’interessamento e, volassero gli elefanti, prenderemmo in considerazione la sua proposta. Non ci scriva mai più!”.
La quarta lettera, miracolosamente, è l’invito a un colloquio.
Il colloquio
E uno scontro fra titani. il re della domanda subdola contro il principe della risposta ipocrita.
Da una parte si esordisce con “Come mai ha scelto proprio la jenningsen Technology?”, dall’altra si pensa: “Perché, fra tutte le lettere mandate completamente a caso, siete gli unici fessi che mi hanno risposto” ma si risponde: “Le dirò, operare nel campo delle brocciatrici è sempre stato il mio grande sogno”.
“Ci dica un suo difetto”
“Tendo a essere troppo preciso e mi lascio prendere in maniera eccessiva dal mio lavoro”.
“Stiamo cercando una persona dalla spiccata personalità … “.
“Non mi faccio mettere i piedi in testa da nessuno”.
” … ma che sappia anche lavorare in team e riconoscere l’autorità dei suoi superiori”.
“Signorsì!”.
“Le piace viaggiare?”.
“Molto e credo che poter viaggiare per lavoro sia un grande privilegio”.
“Peccato, perché la sede di lavoro sarà nell’hinterland milanese”.
“da anni che desidero avere l’occasione per approfondire la conoscenza di Rozzano. A mio modo di vedere, una piccola Parigi”.
“Visto il particolare momento, lo stipendio che le potremo offrire per un periodo iniziale, diciamo per i primi dieci anni, non sarà elevatissimo”.
“L’importante è avere l’opportunità di fare esperienza in una società come la Vostra”.
Questa è la frase magica. Massima flessibilità e minimo costo: l’ingegnere ha trovato lavoro. Fuori uno. Per il nostro premier, che sia Berlusconi o D’Alema, si tratta ora di assegnarne soltanto altri 999.999.
il softwarino che mi fondeva il pc aveva solo un end di troppo si inlooppava..
è finita la ricerca di qualcuno che si sostituisca al mio relatore!
dopo 7 giorni di silenzio si è fatto vivo! ha detto che va tutto bene(considerando che due capitoli non li ha ancora letti, e quindi si è perso il meglio, direi che me ne posso stare..) ed ha dato l’ennesima prova di essere il mio unico guru dissipando ogni dubbio sul fatto che stessi facendo minchiate: proporrà la dignità di stampa! L’unica cosa che mi dispiace è che in fondo ho dubitato un pochino di lui in ’sti giorni..
conto alla rovescia -9
per chi non capisse il titolo vi manca un dato importante ma non mi va di metter nomi qua sopra..
(ANSA)-ANCONA, 12 FEB- ‘Su Napoleone scherzavo: io sono il Gesu’ Cristo della politica, una vittima. Sopporto tutto, mi sacrifico per tutti’. Lo ha detto Berlusconi.
Se vince di nuovo smetto di andare a votare e vado a vivere in un’altro paese..
avevo deciso di andare a letto presto per scrivere un po’ di tesi domattina.. boh, come si evince non l’ho fatto.. sperando che il capo manifesti la sua presenza(o, ancor meglio, che non la manifesti tipo silenzio assenso) me ne vado a domire e domani si vedrà…
conto alla rovescia -10
il conto alla rovescoa è arrivato a -11
la questione si fa ogni giorno puù surreale.. la tesi è giunta al 90%.. mi manca solo che il software che ho scritto giri senza fondere il pc ma concettualmente è a posto.. l’unico vero problema che mi è rimasto è il fatto che non riesca a comunicare con il mio relatore, se non ci riesco nei prossimi giorni dovrò trovare un volontario che si camuffi! requisiti:
- aria professionale
- conoscenza della tesi(al limite ve la racconto prima)
- abilità oratoria ecceziunale! (dovrebbe litigare per il mio voto..)
Candidàti?
Candìdati!