the day after

ieri sera mi sentivo come un interista il 5 maggio… a questo punto (salvo imprevisti) mi sento come uno juventino il 5 maggio.. se ho capito bene con gli stessi voti se il premio di maggioranza fosse stato nazionale il senato sarebbe stato a destra.. forse è la prima legge fuffa che si rivolta loro contro e tutto sommato devo dire che non mi dispiace nemmeno un po’.. la cosa che mi preoccupa è vivere in un paese che non si pone il minimo problema a votare un pregiudicato (pardon, prescritto) che sbatte come un tonno alla mattanza promettendo abolizioni miracolose(ici, tassa immondizia), pari opportunità(vice presidente donna!) e pace (ritiro iraq dicemre 2006) non avendo ne la possibilità ne l’intenzione di mantenere le promesse..
A sto punto o prodi farà miracoli (e anche velocemente) o la vedo veramente brutta, visto che sono convinto che la destra farà carte false per fermare, con la sostanziale parità al senato, qualunque tentativo di smuovere la stagnazione della situazione economica, spero di essere smentito dal futuro..

1 Response to “the day after”


  1. 1 Emmanuele

    Appunto… la situazione non è rosea per un cazzo… la magra consolazione della legge elettorale da lro proposta che li punisce è un po’ poco… anche perchè il problema dell’ingovernabilità (le leggi devono passare sia alla camera che al senato) può creare grossi casini e loro invece sono andati avanti per 5 anni…

    Alla camera l’Unione è avanti di 25 mila voti, indiscutibilmete pochi. Adesso chiedoni di far ricontare i voti contestati (40 mila, mi sembra)… è una cosa che avrebbe chiesto di fare anche il centro sinistra, se la situazione fosse stata ribaltata…

    Comunque già con il precedente sistema elettorale le percentuali erano un falso indicatore: nel 2001 aveva preso più voti l’Ulivo, ma più collegi il Polo…

    pensa che c’ha salvato il culo il collegio “estero” voluto da quel fascio di Tremaglia: loro l’hanno sottovalutato e 4 o 5 senatori in più danno la maggioranza all’Unione…

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