Eccomi di nuovo in ufficio.. Marvin non c’è e questo mi lascia in una tranquilla stituazione di stato vegetativo, cioè sto cominciando a mettermi in modo ma con una lentezza imbarazzante..
Prologo della settimana
Nello scorso week end
Venerdì aperitivo con un vecchio amico, torno a casa ed essendo da solo valuto che due gin lemon sono una cena, ma soprattutto mi è –ehm- arrivata la prima puntata della terza serie di house MD (che per chi non lo sapesse – non saprei come possa sopravvivere, ma magari qualcuno c’è- è la più geniale serie televisiva che sia mai stata concepita: prima o poi ne parlerò più diffusamente ma come idea è la storia di un medico – medicina interna – con tutti i cliché di Sherlock Holmes) e l’ho dovuta vedere.

Dopo di che me ne sono andato alle erbe, per una serata classica, birrette a San Donato – ci siam resi conto che la vecchiaia ci fa evitare la salita di stradone sant’agostino, quindi non arriviamo più ne al roger ne al retrò – come chiusura di serata ho incontrato la neozelandese, la ragazza per la quale all’epoca – sbagliando – avrei fatto il giro del mondo, e sono stato a parlare con lei mezz’oretta, non so se saremmo stati bene insieme ma la cosa certa è che fa ancora un certo effetto.
Sabato mattina mi sveglio a fatica, prendo la macchina e si parte per il pranzo a base di birra,salsiccia e polenta, in quel di torriglia. Giornata super relax a parte una digestione veramente difficoltosa (pare che più o meno tutti abbiano sognato,nelle notti successive, salsicce – caramellate e fritte nello strutto – che li inseguivano cercando di vendere corsi di inglese) terminata con una gita al bar cocca dove massiP ha avuto il coraggio di prendersi una focaccetta .
Dopo una cena a base di tortellini in brodo e verdure – non succedeva dal ’46 – siamo andati al bar berto – siamo di una fantasia invidiabile – ma dopo un jack – in realtà anche prima – ho deciso di tornare a casa causa sveglia alle 5.45..
Domenica. Più che altro sabato notte. Mi alzo 5 minuti prima della sveglia – sarà la vecchiaia o l’alcool del giorno prima che mi aveva reso una semplice appendice alla mia enorme vescica – comunque, caffè e si parte per alberga a fare il mercatino.
Una banchettara mi chiede alle nove quanto voglio per tutti gli argenti, esulto dentro, dopo 40 min di calcoli(circa sei somme) faccio la cifra… è troppo, d’oh, dopo un’estenuante trattativa (estenuante più che altro perché ero già estenuato dal sonno) mi compra tutti i portasigarette.. si preannuncia un trionfo ma in realtà la giornata finisce lì.. me ne stò mi sono fatto la giornata e da oggi si ricomincia a cercare tra i fornitori.. alle 22.30 mi butto a letto, automatic for the people come colonna sonora.. collasso in 20 ms ed è subito un altro sfottuto lunedì..