Too Young To Die, But Too Old To Survive
I’ve Spent Too Long Trying To Write This Song
The Tune Is Okay, But The Words Are All Wrong
Maybe It’s Time For A Change
I’ve Lived A Lie Since The Day I Arrived
Building My Dreams¡ºgrand Romantic Schemes
Now I’m Twenty Eight, But I’m Still In My Teens
Maybe It’s Time For A Change
Now It’s Time To Say Goodbye
To My Suit, My Shirt, My Tie
My Youth Seems To Have Passed Me By
And I’m Too Young To Die
I Will Not Weep For What We Leave Behind
I Must Break Free From That Part Of Me
That Values The Art Over The Humanity
I Think It’s Time For A Change
I Thought That I Was Doing Fine
But Now I’ve Changed My Mind
’cause Now It’s Time To Say Goodbye
To My Suit, My Shirt, My Tie
My Youth Seems To Have Passed Me By
And I’m Too Young To Die
Maybe It’s Time For A Change…
I Divine Comedy… non sento il CD da una vita, mi è tornata in mente la canzone oggi, non che inquadri la situazione in modo perfetto, però mi piaceva come colonna sonora della partenza…
Time: «Putin uomo dell’anno 2007»
Il presidente russo scelto per «la sua straordinaria capacità di leadership».
Ma non si vergognano? Nessuno sa quante, ma tutti sanno che le vite umane che ha sul groppone sono tante… Dal polonio alle varie repressioni, la dicitura “dittatore assassino” mi sembra più adatta al suo operato…
Ultimo lunedì, uno dei più duri per tanti motivi, grazie al cielo è l’ultimo…
Sto facendo una fatica fottuta.
Bisognerebbe che fossimo un po’ più attenti quando facciamo la caccia alle streghe…
RIGNANO: RIS, NON TROVATI DNA NE’ IMPRONTE DEI BIMBI
Published on Mercoledì (12 Dic 2007) .
Complimentoni ai TG (ma anche ai giornali, on-line compresi) per come hanno gestito il problema della benzina: ormai chiunque abbia una macchina ha fatto il pieno, anche se lo userà nei prossimi tre mesi, e quelli come me che la macchina la usano troppo spesso torneranno a casa in treno…
Quale sarà la prossima “emergenza nazionale”? ho sentito che potrebbe scarseggiare il capitone, non sarà il caso di assaltare i supermercati già da adesso per essere sicuri?

Ironia della sorte: oggi ho annunciato le mie dimissioni nella stessa saletta dove avevo fatto il colloquio, il dirigente è stato gentilissimo, oggi esattamente come quella volta, e mi ha augurato “in bocca al lupo” con la stessa sincerità. Fosse solo per lui mi dispiacerebbe andare via… Ma siccome è per la mia vita, questo cerchio si deve chiudere, questo piccolo ciclo ha fatto il suo lavoro ed è giusto che io cambi aria…
Ormai ho lanciato la pallina…
Dovrebbe girare ancora per un mesetto e poi fermarsi. In attesa del Lancio.

Poche cose sono per sempre. Questa non è una di quelle.
In questi giorni è successo un gravissimo incidente a Torino in una acciaieria, anch’io lavoro in una acciaieria e, ovviamente, la cosa mi ha colpito parecchio…
Si parla di sicurezza sul lavoro sempre troppo tardi e, secondo me, se ne parla sempre in modo molto ipocrita. La produttività serve per sopravvivere alla competizione ed in un paese come il nostro dove i costi sono alti è ancor più difficile sopravvivere. Ci sono ambienti (alcuni tipi di fabbrica, come ad esempio le acciaierie) estremamente pericolosi per le loro caratteristiche intrinseche: enormi quantità di energia in gioco e sostanze chimicamente pericolose necessarie al funzionamento del tutto.
Non so come sia andata a torino, ma da noi a luglio c’è stato un enorme incendio dove per fortuna non si è fatto male nessuno, per colpa dell’errore di un singolo operatore (era consapevole dell’errore e lo ha fatto per pigrizia), ed in quella occasione mi sono reso conto che i sindacati non hanno interesse a fare chiarezza, fanno scudo contro l’azienda facendo discorsi vaghi e senza senso. In un paese dove i sindacati non sono credibili e dove si battono solo per il contratto, non credo che siano utili per migliorare la questione sicurezza. La mia impressione da neo-lavoratore è che in realtà della siicurezza interessi molto poco ed in particolare mi sembra che interessi più all’azienda che ai sindacati. Sono deluso da sindacati che difendono chi sbaglia, invece di proteggere chi fa il proprio lavoro; che protestano invece di proporre; che si interssano solo dei soldi; ma soprattutto che non hanno ancora capito che se un’azienda va a bagno i dirigenti prendono 100.000 euro di liquidazione e vanno a lavorare da un’altra parte, gli operai rimangono in cassa integrazione…
NB: Non faccio distinguo tra i vari sindacati anche perchè mi sembra che cambi solo quanto volgiono lavorare in meno o quanti soldi voglionon in più ma non l’atteggiamento (in particolare nel mio ambiente mi è anche sembrato che i sindacati più incazzati siano anche i più ottusi)
Se avete due minuti da buttare leggete:
http://www.iosonoricco.net/
Se per caso alla fine ordinaste la guida diventate in automatico i miei eroi personali…
Se qualcuno avesse qualche info sul personaggio vi prego di farmele avere perche mi sto appassionando…