Non-voto.

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Sento sempre più persone che parlano di non votare, capisco lo sconforto ma non votare è solo lavarsi le mani ed allinearsi alla maggioranza, non si potrà dire che non si è responsabili, alla prossima sparata di cordata, I.C.I. o quant’altro il nostro futuro premier deciderà di inventare chi non avrà votato sarà responsabile come chi lo ha votato.

Berlusconi parla di voto utile: se si vuole andare contro è inutile non votare, bisogna votare contro. Io voterò, probabilmente, PD, nell’estremo tentativo di non fare andare su mafiosi e leghisti, capisco chi non condivide (anche il PD ha i suoi bei problemini), però chi non vota non cambierà nulla!

Se sei indeciso butta via un voto e regalalo ad un partito minore: non deciderai chi va al governo ma perlomeno sarà un segno attivo contro i due grandi partiti, che tanto populismo stanno facendo…

Per finire una chicca del 1972 (non ero nato è un po’ mi dispiace) che per quanto scontata secondo me racchiude una greande verità…

La libertà (1972)

Giorgio Gaber

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.

Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,
sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale,
incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,
che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,
con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto o un’invenzione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Da “Dialogo tra un impegnato e un non so”

4 Responses to “Non-voto.”


  1. 1 Franco

    E fuggire in Sudan che responsabilità da? Io mi voglio solo abituare a Juba visto che dopo la vittoria del nano pelato l’Italia sarà messa ancora peggio!

  2. 2 whitecoma

    Ha ragione Franco!!!
    Da parte mia andrò a votare anche se l’idea di produrre autocertificazione di rinuncia al voto è forte…
    Segnale di disgusto, visto che scrivere semplicemente “merde” sulla scheda elettorale e invalidarla vuol dire regalare il proprio voto all’uno o all’altro schieramento, da che i voti nulli e le schede bianche vengono comunque ripartite…

  3. 3 Emmanuele

    Resta sempre la possibilità principe, la via maestra di tutte le ribellioni elettorali, l’archetipo della disobbedienza civile da seggio, la rappresentazione più genuina della consapevole e motivata indignazione del popolo che ci si ostina a definire sovrano.

    Una fetta di mortazza dentro alla scheda. Ed una frase: “Ve siete magnati tutto. Magnatevi pure questa!”

    Vabbè, sicuramente andrò a votare. Al 99% so anche cosa (anche se sto tentennando). E soprattutto sono incredibilmente ottimista (lo ero anche nel 2001. Ed il candidato premier era Rutelli). Boh, mal che vada mi prendono all’Unieuro.

    Per Franco: ma non c’è il voto all’estero? Perchè i militari hanno votato… voi no? Perchè? (forse non lo voglio sapere)

  4. 4 sissi

    A denti stretti, ad occhi chiusi, anch’io ho fatto il mio dovere per ostacolare l’ascesa del nano al potere… ma temo le nostre sorti siano già scritte…

    Per Emma:

    Il voto all’estero è un casino… Mia zia vive in Francia da quasi 30 anni, e solo da 5 vota per l’Italia ( non avendo avviamente preso cittadinanza francese…). A parte le infinite trafile burocratiche, credo che il voto all’estero non valga per chi sta lontano dall’Italia per “poco”, e cmq per chi non è direttamente controllato dallo Stato come le forze armate.

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